indicizzazione e posizionamento sui motori di ricercaPerché il mio sito web non riceve visite?
Perché il web non mi porta alcun guadagno?
Perché il mio sito non è indicizzato?
Sono queste le domande che molte aziende o attività commerciali si pongono nel momento in cui il loro sito web non è visibile su Google e sui principali motori di ricerca, divenendo quindi un contenitore vuoto e privo di significato.
Ma a tutto c’è una risposta e ovviamente anche questi quesiti non fanno eccezione.Un qualsiasi SEO freelance vi dovrebbe elencare i principali motivi per cui un sito non è visibile su Google:

  1. Il titolo, la descrizione e le keywords del sito, i primi dati che i motori di ricerca pescano e visualizzano nei propri risultati (quando si ricerca su Google una qualsiasi parola chiave, nei risultati che restituisce appaiono proprio il titolo e poi la descrizione del sito insieme all’indirizzo web), non contengono i termini giusti, non sono dunque ottimizzati. Ad esempio, il titolo corretto potrebbe essere “Vendita scarpe”, e la descrizione dovrebbe contenere termini affini con parole chiave correlate: “Vendita scarpe da uomo e donne a prezzi competitivi a Milano. Scopri subito le nostre offerte”.
  2. I percorsi delle pagine (gli URL, quelli che vengono visualizzati nella barra degli indirizzi internet in alto) contengono diciture scorrette come punti interrogativi, numeri e termini che non c’entrano nulla col contenuto reale della pagina, impedendogli così di indicizzarla (ovvero, di comparire nei risultati delle ricerche). Ad esempio, se si parla di “vendita scarpe da uomo”, l’url giusto è www.nomesito.it/vendita-scarpe-da-uomo/ . In gergo, si parla in questo caso di “pretty url”.
  3. Il codice sorgente delle pagine (html, php, asp, ecc…) non è pulito e snello. Potrebbe contenere animazioni in flash (visivamente d’impatto ma non indicizzabili) o essere realizzato con linguaggi di programmazione obsoleti. Insomma, non rispetta i parametri graditi oggi ai motori di ricerca.
  4. Il sito non è stato segnalato ai motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo).
  5. I testi non sono redatti in modo corretto, professionale, né adeguatamente formattati, oppure sono troppo esigui. Potrebbero contenere o un numero troppo elevato o insufficiente di parole chiave, o ancora aver al suo interno keywords irrilevanti. Viene premiato soltanto il contenuto ottimizzato, di qualità e di una certa lunghezza: un sito internet senza testo non sarà mai e poi mai ben posizionato.
  6. Le immagini non contengono un titolo adeguato e ottimizzato, il cosiddetto comando “alt”.
  7. Il sito è statico, fermo alla versione di partenza. I motori di ricerca premiano i siti costantemente aggiornati, pieni di contenuti ‘freschi’ e di qualità.
  8. La link popularity, ovvero la ricezione di link da siti esterni, è scarsa o inesistente. Più link di qualità si ottengono tramite redazione di comunicati stampa e inserimento nelle directory (liste di siti on line divise per categorie), più il sito sale nei risultati dei motori di ricerca.
  9. Non è presente sui social network come Facebook e Twitter. Aver un profilo e pagina dell’attività sui social network e popolarla di contenuti interessanti aiuta sia il posizionamento sia la popolarità del brand.